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Novità fiscali 2017 per amministratori condominiali

NOVITÀ FISCALI PER GLI AMMINISTRATORI CONDOMINIALI
a cura del dott. Marco Castioni - Centro Studi ANACI Verona

 

Numerose sono le innovazioni normative per chi esercita attività autonome: il nuovo regime contabile semplificato per cassa, la nuova imposta sostitutiva per le imprese individuali e per le società di persone denominata IRI, la variata periodicità di spedizione telematica di spesometro e liquidazioni IVA (otto spedizioni annue invece che due), le proroghe per le agevolazioni del 50 e 65% per le ristrutturazioni edili e l’ecobonus, nonché per il superammortamento sui beni strumentali, la proroga della scadenza dell’invio delle certificazioni uniche al 31 marzo.

Due sono i prossimi adempimenti per gli amministratori condominiali particolarmente rilevanti: la comunicazione ai fini del 730 precompilato ed i versamenti, con modifica delle scadenze, delle ritenute del 4% sui corrispettivi pagati per appalti e prestazioni d’opera.

 

COMUNICAZIONE DATI BENEFICIARI

Entro il 28 febbraio prossimo devono essere comunicati telematicamente all’Erario i codici fiscali dei soggetti che hanno beneficiato, nell’anno precedente, delle agevolazioni fiscali su ristrutturazioni edili ed ecobonus (detrazioni del 50% e del 65%).

Tale adempimento si aggiunge alle altre comunicazioni effettuate da altri soggetti (medici, farmacisti, ecc…) per poter predisporre il cosiddetto 730 pre-compilato.

Al di là dell’attuale insuccesso dell’iniziativa, per la notevole mole di errori riscontrati nei modelli forniti dall’Agenzia delle Entrate e per l’esiguo numero di dichiarazioni presentate con tale metodo, le problematiche che investiranno gli amministratori sono di non agevole soluzione: dover recuperare tutti i codici fiscali dei beneficiari per poter predisporre il file telematico non sarà semplice, considerando inoltre il rischio che la mancanza di un solo nominativo possa impedire la spedizione di tutti gli altri codici fiscali del Condominio interessato.

Si segnala la duplicazione degli obblighi: in ogni caso l’attestazione delle spese dovrà ugualmente essere consegnata al condòmino, poiché necessaria ai soggetti che non presenteranno il modello 730 precompilato.

Il legislatore, inoltre, sembra ignorare che il contribuente può detrarre la spesa anche se il versamento della sua quota è avvenuto entro la presentazione della dichiarazione dei redditi, quindi nell’anno successivo a quello di pagamento al fornitore effettuato dal Condominio. Richiedere l’importo versato entro il 31/12, pertanto, può risultare inutile.

 

PAGAMENTI CORRISPETTIVI ASSOGGETTATI A RITENUTA DEL 4%

Nella legge di stabilità per il 2017 è prevista, a partire dal 1 gennaio 2017, la sospensione del pagamento della ritenuta del 4% se l’importo dovuto è inferiore a 500 euro, quindi se i corrispettivi pagati sono inferiori ad euro 12.500.

Tutti i versamenti non effettuati sono comunque dovuti entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno.

Non sono state indicate sanzioni per versamenti effettuati secondo la precedente normativa.

Dal tenore letterale della norma non si capisce se è necessario monitorare costantemente l’importo dovuto e si debba pagare alla prima scadenza utile (il 16 del mese successivo) l’importo delle ritenute che nel corso del semestre raggiungano l’importo di 500 euro.

Altre criticità espresse sono relative alle nuove scadenze di pagamento (introdotte stranamente nel titolo III del DPR 600/73, novità assoluta rispetto a tutte le altre forme di ritenute alla fonte previste dall’art. 23 all’art. 30): la prima, quella del 30 giugno, poteva essere spostata al 16 luglio e comprendere tutte le ritenute del primo semestre, dando la possibilità di predisporre con adeguato lasso di tempo i versamenti dovuti sui corrispettivi pagati fino al 30 giugno.  La seconda, quella del 20 dicembre, è alquanto anomala, in quanto i pagamenti dei corrispettivi effettuati dal 21 al 31 dicembre sono ovviamente esclusi dal conteggio e non è ancora chiaro se le relative ritenute dovranno essere versate il 16 gennaio o il 30 giugno successivo.

A prescindere dai prossimi chiarimenti che necessariamente dovranno essere forniti, è palese la superficialità dimostrata nel predisporre la norma.

E’ inoltre prevista, per la remunerazione dei fornitori del Condominio, la tracciabilità dei pagamenti, che dovranno essere eseguiti tramite conti correnti bancari o postali o altri mezzi che saranno elencati da un Decreto ministeriale di prossima emanazione. Le sanzioni amministrative per il mancato rispetto della norma sono previste da un minimo di 250 euro ad un massimo di 2.000 euro.

Verona, 12/01/2017

Marco Castioni
Centro Studi ANACI Verona

 


Ultimo aggiornamento, 2017-01-12 18:55:22
 
 

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